FESTINSIEME GIOCANDO: 20 ANNI DI ORATORIO CSI

Conferenza Stampa del 20/09/2016

Sport, dialogo, aggregazione: il piazzale della chiesa di Cristo Re, a Civitanova, ospiterà questo fine settimana Festinsieme, manifestazione organizzata dalla parrocchia, Caritas e comitato provinciale del Centro sportivo italiano, con il patrocinio del comune. Si festeggeranno i 20 anni di attività dell’oratorio. Si inizierà sabato 24 settembre alle 18.30 alla sala don Lino Ramini con l’incontro sul tema “Scuola, sport e lavoro: non chiudiamoci in difesa ma andiamo all’attacco… le tre strade educative per i giovani”. Interverranno la dirigente scolastica Mirella Paglialunga, il dirigente sportivo Carlo Muzi, il sociologo Massimiliano Colombi, moderati da Domenicvo Bartolini. Domenica 25 si inizierà alle 11 con la mostra fotografica sui 20 anni dell’oratorio Talità Kum, a seguire via ai giochi sportivi tra tennistavolo, basket, calcio balilla. Alle 12 la messa nella chiesa di Cristo Re, nel pomeriggio minitornei ad iscrizione gratuita di calcio a 5, pallacanestro e pallavolo, con l’intervallo per una merenda alle 16.40 e le premiazioni di tutti i partecipanti alle 18.30. «Appoggiamo con convinzione quest’iniziativa – commenta il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Condividiamo pienamente lo spirito che muove le attività dell’oratorio: tenere i nostri ragazzi lontani da comportamenti scorretti ed indirizzarli verso azioni positive, portarli ad apprezzare il valore dello stare insieme».
«La festa nasce per celebrare i 20 anni di attività dell’oratorio – sottolinea Michele Sanchi, uno dei fondatori, nonchè presidente del Cricolo culturale sportivo Cristo Re- Il nostro impegno è quello di trasmettere valori positivi, lo facciamo mettendoci a disposizione in diversi ambiti, dallo sport al sociale». L’oratorio ospita almeno cinquanta ragazzi dai 9 ai 16 anni tutti i sabato pomeriggio, con una quindicina di volontari a disposizione per seguirli. «La storia degli oratori nasce con don Bosco, che cercava in particolare spazi per i giovani ai margini della società – ricorda il parroco don Mario Colabianchi – Il suo insegnamento è valido ancora oggi: vivere da cristiani, ma anche da cittadini. Il nostro scopo non è solo costruire dei credenti, ma anche dei cittadini responsabili, coltivando il senso dell’accoglienza e della fraternità. Cerchiamo di trasmettere valori, in primis quello di scegliere bene e scegliere il bene. La nostra piazzetta è un punto d’incontro, anche per chi non crede o professa altre fedi. Anche il semplice stare insieme rappresenta un valore da recuperare».

Fonte: Cronache Maceratesi

 

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