TEMPO DI ESTATE 2017

Arcidiocesi di Fermo – U.P. San Pietro e Cristo Re – Civitanova Marche

Tempo di estate 2017: per gustare tutto meglio!

Il tempo di estate, come ogni tempo, si offre a noi come dono – di cui avere cura – che chiama ad una risposta di libertà, non nella solitudine tra me e me, ma nell’apertura all’altro; diviene esperienza che è il tempo dato a qualcuno, il luogo in cui intuire la presenza dell’eterno nel tempo, perché amare significa dare tempo. 

E cosi anche una notte d’agosto ci può essere maestra. Anche una leggenda. Una leggenda di stelle cadenti e di desideri. La leggenda racconta che nella notte del 10 agosto, la notte di San Lorenzo, quando una stella «cade», se esprimi un desiderio, il desiderio si avvera. Ma …

la caduta di una stella lascia una traccia brevissima, nel cielo. Perché tu possa approfittare di quell’istante è indispensabile che tu tenga sempre pronto un desiderio nell’animo. Ma non è soltanto nella notte di san Lorenzo che cadono le stelle dal cielo: tutta la vita umana è come una notte di san Lorenzo. Si propongono all’improvviso occasioni propizie per i tuoi desideri. Come, neppure tu lo sai: quelle occasioni assomigliano a stelle cadenti, ma perché tu possa davvero cogliere quelle occasioni è indispensabile che tu viva ininterrottamente animato da un desiderio o da molti desideri. Non lasciarti tentare di stare dietro il vetro, di sospendere i desideri, finché non appaia concretamente la possibilità di realizzarli, con il pretesto che è inutile desiderare l’impossibile anzi, che non solo è inutile ma fa molto soffrire. Altrimenti le stelle cadono dal cielo per niente … (don Giuseppe Angelini)

perché

L’uomo è mosso dai desideri. Questi desideri sono formidabili, hanno una ampiezza, un’instancabilità, una capacità di ricrearsi senza fine. Non sono desideri sottili come un filo di seta, ma corposi come una valanga che si mescola con le emozioni che continuano a crescere: e questo è il mistero che portiamo dentro di noi. Per essere veramente noi stessi, per giungere veramente ad essere autentici, a saper amare, bisogna appropriarsi di questi desideri, fare ordine in essi, chiarirli, tenerli in mano e non spegnerli. Spegnerli sarebbe la morte, la morte civile, umana. Ordinare il desiderio è una delle cose più importanti: la preghiera ordina i desideri, li assume e li indirizza verso il bene. (Card. Carlo M. Martini)

Solo chi ha grandi desideri rimane giovane … Ognuno ha il valore dei suoi desideri, dei suoi sogni: la tua vita, la tua libertà, il tuo cuore sono grandi o piccoli, splendidi o gretti, come grandi o piccoli, splendidi o gretti sono i tuoi desideri. Per questo occorre coltivare desideri grandi, profondi per noi, su di noi e su questo nostro mondo. Un progetto, un desiderio, un sogno, una speranza ti danno il gusto del vivere, ti fanno rinascere, ti rimettono in cammino. Questo allora è il mio augurio per questa estate: tieni sempre vivi i tuoi desideri, mettili davanti a Dio nella preghiera, cerca di scoprire il sogno di Dio su di te, desidera i desideri di Dio per te e su di te, sulla tua parrocchia, sulla tua città …Certi che

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. (E.A. Poe)

Guarda, ascolta, medita, tieni vivi i desideri, dai … è quello che auguro per questi mesi estivi, a chi va, a chi resta. Proviamo a riappropriarci del tempo, quel tempo che sembra sempre fuggire e che non sembra mai bastare. Per gustare tutto meglio.

 

Come ci racconta questo piccolo brano di Antoine de Saint-Exupéry:

«Buon giorno», disse il piccolo principe. «Buon giorno», disse il mercante. Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere. «Perché vendi questa roba?» disse il piccolo principe. «E’ una grossa economia di tempo», disse il mercante. «Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti alla settimana». «E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?» «Se ne fa quel che si vuole…» «Io», disse il piccolo principe, «se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…».

Don Mario

Lascia un commento